• 25 mar 2024

L'Ego è il nemico?

  • Beatrice Montessori
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La prima cosa che ho trovato su google quando ho cercato la parola "Ego" è stata:

"Come eliminare l'Ego dalla propria vita"

Oppure:

"L'Ego è il nemico!"

L'Ego sembra proprio essere l'origine e la causa di tutte le nostre sofferenze. Ed in un certo senso è così... (seguimi e ti spiegherò tutto perfettamente)

Iniziamo per chiarezza narrativa a dire cosa NON è l'Ego:

Ego non è sinonimo di Ego-pompato, non è sinonimo di arrogante e presuntuoso.

Ego - centrico (che riconduce e subordina a sè)

Ego - ista (chi si preoccupa unicamente di se stesso)

Ego - ico (attribuire valore solo alle proprie esperienze)

Sono tutte derivazioni della parola Ego. 

Ma quando parliamo di Ego ci riferiamo a tutt'altro.


Cos'è quindi l'Ego?

Ego = IO

L'Ego è la tua percezione di te stesso/a, della tua identità e della realtà che ti circonda.

Come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei originario, che lavoro fai, ma soprattutto...  quanto senti di valere, quanto ti sento amato o meritevole d'amore, quanto ti senti stabile nella vita.

E ancora... che percezione hai del mondo esterno, delle persone, dell'amore, dei soldi, del prossimo, della fortuna, di cosa è giusto e cosa è sbagliato, di chi è buono e chi cattivo.

L'Ego è costituito dalle percezioni, idee e credenze che abbiamo su noi stessi, su noi stessi in relazione agli altri e sul mondo circostante.

Credenze che ci danno un senso di appunto "identità", una determinata percezione della realtà, dei riferimenti e quindi un senso di stabilità. 

"Io sono in grado di"... è una mia percezione di me stesso.

"Io non sono in grado di..." è una mia percezione di me stesso.

"È giusto fidarsi" è una mia percezione della realtà.

"Non ci si può fidare di nessuno" è una mia percezione della realtà.

Le credenze dell'Ego mi definiscono e mi relazionano al mondo.

L'Ego si fonda sulla somma delle credenze che hai memorizzato nel corso della vita.

Se da piccolo memorizzi che non ci si può fidare delle persone perché qualcuno ti ha tradito o ti ha fatto credere questo, da grande non ti fiderai perché il tuo Ego percepisce questo.

E per lui è reale a 360°.

L'Ego definisce la tua percezione del tutto.

Senza queste percezioni sarebbe impossibile orientarsi. Senza l'Ego non potresti esistere, non avresti alcuna forma, definizione, percezione o ruolo su questo pianeta.

Perché allora tutta questa calca contro l'Ego?

Perché se queste credenze sono limitanti, sono negative, sono auto-sabotanti o semplicemente non ti appartengono più... avremo un senso di identità ed una percezione distorta e poco funzionale della realtà, che possiamo chiamare "Falso-Ego" o "Ego ferito".

Il Falso-Ego trova le sue fondamenta nella paura:

"Io sono una persona che deve sempre controllare tutto"

Questo è il falso Ego.

Ti identifichi con il bisogno di controllare per stare bene.
 
Credi che se non controlli qualcosa tutto andrà male. 

Non sei tu che sei fatto così (e no, neanche il fatto che sei del segno della vergine è una giustificazione valida)...

sono le tue esperienze passate, quello che ti è stato insegnato o che hai preso per vero nel corso del tuo sviluppo, che ti fa credere di dover controllare tutto. 

Lo hai immagazzinato ed è diventato parte di te (della tua percezione e della tua identità).

Il tuo Ego è costruito sulla paura di perdere il controllo.

Questo è uno di infiniti esempi di come una credenza può definire il falso Ego di un individuo.

L'Ego di per sé non è negativo.

Ad esempio:

"Sono una persona che mette il lavoro prima di tutto..."

è una definizione della mia identità che di per se è neutrale, anzi potrebbe essere anche considerata nobile, ma...

questa identità rappresenta davvero chi voglio essere?

Mi è davvero funzionale? O mi serve invece per nascondermi da paure ed evitare di affrontare situazioni difficili che altrimenti dovrei affrontare?

A questo serve il falso Ego... a proteggerci dalla paura e dalla sofferenza.

Ma non dobbiamo rimanere schiavi del falso-Ego per sempre, perché l'Ego non definisce chi sei.

Il tuo Ego ti serve per muoverti nel mondo. 

È un'estensione della tua anima, è il mezzo con cui la tua anima può muoversi in questa realtà e portare a termine il proprio Dharma.


(Se ti iscrivi alla mini-serie sull'Ego, riceverai la prossima newsletter in cui ti parlerò del Dharma, lo scopo individuale di ognuno)


Quando riusciamo a vedere l'Ego come un 'estensione della nostra anima, possiamo riconoscere l'osservatore interno, che è l'anima stessa: lo Spirito (da qui il termine Spiritualità).

La nostra anima è in grado di vedere quali aspetti dell'Ego sono dis-allineati, non le servono o non le appartengono più, quali accettare ed integrare e quali invece coltivare.

La nostra anima non è attaccata all'identità, sa di avere un identità.

Per concludere... molti pensano che l'Ego vada trasceso e che l'obiettivo dello yoga sia quello che liberarsi di questo inutile ammasso di sensazioni e percezioni.

Il realtà l'Ego è la nostra parte terrena. Ci serve.

Possiamo avere un Ego debole, costruito sulla paura, non allineato con chi sentiamo di essere o vorremmo essere in questo momento... e quindi "nemico"

oppure un Ego solido, costruito sulla consapevolezza, sicuro, un Ego che ha fiducia e che è pronto ad aprirsi agli altri, alle opportunità, a mettersi in gioco.

Senza Ego saremmo anime vaganti.

Dobbiamo solo assicurarci di non essere identificati con l'Ego...e di avere un Ego sano, solido e "amico".


E il tuo Ego... ti è amico o nemico?



Fai questo esercizio:

Individua una tua credenza che utilizzi più spesso o alla qual sei più "attaccato".

È negativa o positiva? Ti supporta o ti ostacola?

Rispecchia la percezione che vorresti avere?

Che qualità dell'Ego e quindi percezione di te stesso o della realtà vorresti sviluppare?

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